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Boghes Noas

 

Inizio 16/03/2012 fino al 16/03/2012
Continua la collaborazione tra Boghes Noas (in vendita in edicola) e Crastulo.it; Riportiamo l'intervista di Enrico M.Scano a Davide Guiso e Francesca Lai

 

Di Enrico M. Scano
Artisti emergenti


DAVIDE GUISO
Con la musica nel cuore


Viaggio tra suoni e poesia
Sposato con la musica. È così che si definisce sulla sua pagina Facebook questo giovane cantautore sardo che ha appena debuttato da solista nel panorama musicale nazionale, dopo anni costellati da numerose e importanti collaborazioni con altri artisti. Il suo nome è Davide Guiso, ha ventidue anni e vanta già una discreta carriera alle spalle. Nato il 26 gennaio del 1990 a Nuoro, Davide è un polistrumentista autodidatta; sa suonare infatti tantissimi strumenti musicali come la chitarra classica, la chitarra elettrica e quella acustica; e ancora il flicorno, il pianoforte, la tromba, la batteria e parecchi altri. Insomma, Davide - è proprio il caso di dirlo - ha la musica nel sangue.  Da sempre si è dedicato al suo amore per le sette note con applicazione, perseveranza, passione e grande forza di volontà, ed ancora oggi si prodiga in tal senso. Nel 2008 ha partecipato al XX Seminario Jazz diretto dal Maestro Paolo Fresu e ha ottenuto un altro successo vincendo una borsa di studio per quanto riguarda la tromba. Al momento, invece, sta coltivando il suo talento e affinando la tecnica studiando chitarra classica al Conservatorio. Davide è iscritto dal 2003 alla SIAE come autore e compositore, è spesso ospite in numerose trasmissioni televisive e radiofoniche e si avvia a diventare un nuovo personaggio emergente di questa nostra Sardegna. L'abbiamo intervistato per conoscerlo più da vicino.

Ciao Davide, in questo numero sei stato scelto come personaggio della copertina. La nostra rivista Boghes Noas ha voluto dedicarla a te che sei un giovane cantautore emergente, con l'auspicio che il 2012 possa dare nuove possibilità e speranze a tutti i giovani talenti che in questi tempi di grande crisi lottano ogni giorno per affermarsi, sia nel lavoro che nella vita.  Tu vanti numerose collaborazioni con artisti sardi. Oltre a cantare, infatti, sei anche compositore ed arrangiatore di testi e musica per band e solisti come, ad esempio, gli Istentales e la giovane cantante quartese Francesca Lai (classe 1993).  Quale è stato il tuo percorso artistico e come sono nate queste collaborazioni?
Fin da piccolo ho amato la musica e ho cercato di coltivare nel tempo questa mia grande passione. Il mio debutto risale al 2001 (a soli 11 anni, n.d.r.), fu quella la prima volta che mi esibii su di un palco! L'occasione fu data da una manifestazione musicale a Nuoro. Ricordo ancora che in quell'occasione il leader degli Istentales mi regalò un plettro per la chitarra.

Era destino quindi...
Proprio così! Successivamente ho partecipato a vari concorsi di canto e ho iniziato gli studi di musica presso la scuola media ad indirizzo musicale, con il maestro di chitarra classica Claudio Dessena. Nel 2003 ho autoprodotto il mio primo cd demo intitolato Sotto questo cielo e dal 2005 ho iniziato a collaborare come turnista con vari gruppi e artisti isolani, tra cui proprio gli Istentales, con cui suono ormai dal 2009.  La collaborazione col gruppo nasce da un'unione artistica che ci lega sia musicalmente che umanamente. Le esperienze conseguite in questi anni mi hanno dato l'opportunità di poter suonare con diversi artisti italiani, tra cui Dolcenera e i Nomadi. Nel 2011 è nato invece il duo con la splendida cantante Francesca Lai. Quello con Francesca è un progetto a cui tengo moltissimo.  Ha una voce magica, incredibilmente unica!

Adesso hai debuttato finalmente da solista con il tuo primo vero cd intitolato Ricordi. Come definiresti il tuo nuovo lavoro e la tua musica?
Sì, Ricordi è il primo cd scritto e interpretato da me, con la preziosa collaborazione di Francesca.  Contiene ben 11 tracce e il titolo mi è stato consigliato proprio dall'editrice Claudia Giuseppetti.  Il cd infatti raccoglie brani scritti qualche tempo fa, sono brani che rievocano delle memorie, e mi è piaciuto seguire il suo suggerimento. Due brani invece sono nuovi e nello specifico si tratta di Come sole d'inverno e Proprio accanto te. Il primo l'ho scritto per Francesca ed è proprio lei che lo canta anche nel mio cd; sempre Francesca è l'autrice del testo del secondo brano, io l'ho musicato. Francesca inoltre ha curato gli arrangiamenti, ha inciso anche tutti i cori e le parti di violino, il suo apporto è stato davvero determinante. Credo che la musica sia simile ad un disegno: lei è riuscita, con il suo immenso talento e la passione, a dare colore ai brani che dapprima erano semplicemente in bianco e nero.

Quali sono i temi più gettonati nelle tue canzoni? Qual è la tua fonte di ispirazione?
Principalmente la mia musica racconta storie d'amore. I brani rievocano viaggi e percorsi della mia vita. Poi ci sono anche i pezzi più impegnati che approfondiscono certe problematiche della società odierna. Per quanto riguarda la mia fonte ispiratrice ... non posso dirlo! (ride).

Ho notato che anche la parola mare ricorre spesso nei tuoi testi ...
Sì, è vero, anche il mare è uno dei protagonisti dei miei pezzi e non potrebbe essere diversamente. Il brano Vento, sole e mare ad esempio è una vera e propria dichiarazione d'amore alla Sardegna, la nostra fantastica terra.



Qual è la canzone del tuo disco che ti rappresenta di più e perché?
Sicuramente Proprio accanto a te perché è un testo a cui tengo tantissimo. È un pezzo molto dolce e solare, sicuramente il più radiofonico e fresco del cd.

Il tuo studio e la tua passione ti hanno portato ad essere un polistrumentista. Qual è però il tuo strumento musicale preferito?
Credo che la chitarra classica sia lo strumento con il quale riesca ad esprimermi meglio, ma mi diverte tantissimo anche suonare la tromba.

Secondo te, come può un giovane artista farsi largo nel mondo della musica oggi? Qual è la strada che è meglio percorrere?
Per quanto mi riguarda, credo che siano necessari tanto studio, costanza ed impegno. Non credo nel miraggio dei talent show dove la musica viene spesso messa in secondo piano, dando più spazio ai siparietti televisivi e alle storie dei vari personaggi. Meglio fare la gavetta, come ai vecchi tempi, con esibizioni dal vivo in piazze e locali. Credo che sia molto importante suonare e cantare in pubblico davanti agli occhi della gente. Sono gli spettatori i veri giudici di un artista. Sicuramente questa strada è molto più difficile e impegnativa, ma poi il sacrificio viene ripagato.   

Nuoro, la tua città, e la Sardegna offrono prospettive allettanti per chi come te ha intrapreso questo percorso?
Dipende da ciò che si vuole fare, dove si vuole arrivare. Ovviamente si rischia di rimanere nel circuito locale se non ci si impegna nella promozione anche al di fuori dell'Isola. Fortunatamente oggi ci sono anche i mezzi offerti da Internet ad offrire un valido aiuto in tal senso. Senza spostarsi, con un semplice clic, si arriva dovunque. Ricordi, ad esempio, è stato distribuito nei negozi di dischi, ma è anche scaricabile in rete da iTunes. Inoltre c'è YouTube che è un mezzo potente, forse ha superato in importanza persino i cd.  Dal punto di vista musicale, la Sardegna è un ambiente fertile per artisti e manifestazioni, ma purtroppo è ancora difficile raggiungere una stabilità economica, se non con l'insegnamento ...

Dall'inizio del nuovo anno insegni nella Scuola Civica di Musica di Nuoro ...
Esatto, spero che l'insegnamento della musica mi dia tante soddisfazioni. È bello insegnare ciò che si sa e trasmetterlo agli altri.

Come si immagina Davide Guiso fra 10 anni?
Bella domanda, ma è difficile rispondere! Mi vedo... semplicemente con 10 anni in più! Di sicuro spero in una maturazione artistica e di avere sempre la possibilità di suonare.  

Il tuo rapporto con la lingua sarda? Canti solo in italiano oppure anche in sardo?
Canto anche in sardo. Il sardo è una lingua bellissima e fa parte della nostra cultura e delle nostre tradizioni, è bello valorizzarlo. Il cd contiene due tracce in limba: una è A tie, che ho composto io assieme ad Umberto Mozzo, e poi c'è il classico Non potho reposare che a mio avviso rappresenta il simbolo musicale della Sardegna.  L'italiano arriva facilmente a molta più gente, ma non è tanto musicale ed è molto più complesso a livello di suoni.  Il sardo invece per musicalità lo paragonerei all'inglese.  

Davide, nel 2005 hai scritto e musicato Verde Azzurro, proposto al concorso per il nuovo inno della Nuorese Calcio, e ti sei piazzato, a soli 15 anni, al secondo posto subito dietro ad Alessandro Catte e alla sua Forza Nuorese. Come è il tuo rapporto con il calcio e lo sport in generale?
Sì, è vero, è andata proprio così. Oltretutto quell'anno portammo molta fortuna alla Nuorese visto che poi vinse il Campionato della sua categoria! Sono ancora un simpatizzante della squadra.  Penso che il calcio sia un bellissimo sport, ma purtroppo, molto spesso, i soldi sporcano anche le cose più belle... comunque è tra i miei sport preferiti, così come il nuoto.

Un collega che tu stimi?
La musica che mi piace ascoltare è quella folk rock di Amos Lee e quella country pop di Keith Urban.  Inoltre adoro la bellissima voce dell'indimenticabile Andrea Parodi e mi piacciono da sempre i Tazenda.  Da cantautore stimo molto Piero Marras e mi piace il carisma di Vasco Rossi.   In generale, comunque, stimo tutti gli artisti con cui collaboro e con cui continuo a crescere.

Una cosa che non faresti mai?

Sicuramente non smetterei mai di suonare e di fare ciò in cui credo.

Qualcosa per cui vai matto?
Lavorare in studio di registrazione, curare musiche ed arrangiamenti.

Se fossi costretto a vivere da solo su un'isola deserta, cosa porteresti assolutamente con te?
Porterei con me la mia fonte ispiratrice e una chitarra ...

Altri progetti ed aspettative per il nuovo anno?
Tanti progetti che spero si realizzino al meglio. Per il nuovo anno si prospetta un tour in tutta la Sardegna, ancora al fianco del gruppo degli Istentales. Già a partire dai festeggiamenti per il Capodanno abbiamo suonato assieme, ci siamo esibiti ad Oristano.  Di sicuro poi mi darò da fare per la promozione del mio cd Ricordi con esibizioni in numerose piazze. Inoltre non mancherò di partecipare ancora ad eventi benefici in favore dei più deboli e di chi soffre, è importante. Recentemente ho partecipato - proprio in coppia con Francesca Lai - ad un concerto organizzato per raccogliere fondi per la ricerca contro la Sla.

Davide, prima di chiudere, vuoi fare un augurio per il 2012 ai nostri lettori?
Auguroni a tutti i lettori per un buon 2012, e spero che sia un anno di grandi successi e soddisfazioni anche per la rivista Boghes Noas!


Contatti di Davide Guiso
Sito ufficiale
Www.davideguiso.com

Canale YouTube
http://www.youtube.com/user/davideguiso




Il legame artistico con Francesca Lai

Quando e come hai conosciuto Davide?
Ho visto Davide per la prima volta nel 2004 in occasione di un festival, prodotto dall'emittente regionale Videolina, al quale abbiamo partecipato entrambi e dove interpretavamo dei brani in lingua sarda.

Come è stata la collaborazione per il cd Ricordi e come definiresti Davide dal punto di vista artistico e personale?
A distanza di sette anni, ci siamo ritrovati in un altro spettacolo, questa volta per beneficenza. Lui suonava col suo gruppo e io cantavo come solista. L'aver partecipato alla creazione del suo disco, sia come autrice di testi che come musicista, mi ha gratificato moltissimo ed è stata per me una sfida emozionante, l'occasione giusta per mettere in pratica le mie conoscenze musicali.  
Davide è un grandissimo musicista ed una splendida persona.  Artista è la migliore definizione che gli si possa attribuire.  

Sei autrice del testo Proprio accanto a te. Come è nato?
Il testo di Proprio accanto a te è nato per caso.  L'ho scritto quasi di getto ed è stato sufficiente un piccolissimo arrangiamento per avere la versione definitiva. Si tratta del mio primo brano, spero possano seguirne degli altri.  È allegro e spensierato, mi auguro possa essere apprezzato.

Progetti di Francesca Lai per il futuro?
Ho tanti progetti per il mio futuro, come è giusto che sia. Non so quanti diverranno realtà, ma è vero che le cose belle arrivano quando meno te le aspetti. Per questo non ho delle scadenze. Credo comunque che le mie aspettative possano essere simili a quelle di chi fa della musica la propria ragione di vita.

Come si immagina Francesca Lai tra dieci anni?
Non so come sarò tra dieci anni. È sempre difficile pensare al proprio futuro, ma qualunque cosa possa riservarmi, la musica continuerà ad accompagnare le mie giornate, come ha fatto fino ad oggi.

 

 

 

 
 
 
 

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