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Intervista a Vasco Cogotti

 


A due passi da Via Manno, tra locali, negozi e......Quattro chiacchiere con l'edicolante, figura storica della città. di Alessandro Congia

 
Intervista a Vasco Cogotti

L'edicolante si sa, per sua abitudine quotidiana, è il referente non solo di chi acquista un giornale o una rivista, la ricarica telefonica o di chissà quale altro servizio che ci occorre, ma è anche se vogliamo un amico, un affezionato "compagno" con cui scambiare una chiacchiera, chiedere un'informazione (costantemente!!!)....ma è anche un personaggio che ha molto, anzi parecchio da raccontare....A Cagliari, nella centralissima Piazza Yenne, inizio via Santa Margherita, Vasco Cogotti ha tanto da raccontare....Cagliari, una città come tante ma con mille storie che echeggiano, tra ZTL, Poetto, Locali e disco Pub e i loro gestori che hanno voglia e iniziativa di lavorare ma spesso alle prese con i mille problemi, storie e racconti di chi il mestiere dell'edicolante lo fa da tanti anni....ma non solo.....a Lui cediamo la parola per raccontarci un pò della sua vita, di Cagliari e dintorni e non solo....(a.c.) ....

Qualcosa sull'edicola di Vasco: «Questo luogo, presente a Cagliari dal 1954,aveva sede in via S.Margherita, angolo via Azuni ed era nota come l'edicola di signora Silvana (mia mamma).Dopo una tragica distruzione nel far luogo al palazzo Trois, venne posizionato un nuovo chiosco nel lato opposto cioè in via s.Margherita angolo piazza Yenne. Dopo pochi anni quel chiosco venne sostituito con quello attuale. Ormai radicato nel tessuto sociale nella zona,ne ho seguito la sorte nel bene e nel male.Testimone dell'evoluzione dei tempi, sentinella sempre all'erta. Questo luogo e' un centro bivalente: uno commerciale e uno sociale. COMMERCIALE: perché è L'edicola dove acquistare, effettuare le prenotazioni o chiedere di giornali, riviste, enciclopedie, libri, figurine, film e documentari in dvd, cd musicali, gadget, calendari, raccolte di pupazzetti, prodotti editoriali in genere, ricariche telefoniche, biglietti per l'autobus e per la sosta della città di Cagliari.Recuperare numeri mancanti grazie al nostro SERVIZIO ARRETRATI in collaborazione con le maggiori case editrici....


SOCIALE: una comunità aperta a tutti coloro che per una ragione o per l'altra hanno fatto o fanno riferimento all'edicola e al suo occupante. Ritrovo per i commenti sportivi del lunedì e per le previsioni prepartita del sabato.Storie tristi sono passate davanti a questo banco ma anche a lieto fine. Punto di riunione per le comitive in partenza. Riferimento per appuntamenti d'affari,tra amici e sentimentali. Qui sono nate storie d'amore e ne sono finite.Inequivocabili dalle movenze e dagli sguardi gli incontri al buio e clandestini.L'edicolante ,spesso diventa il confessore o, comunque il depositario di segreti anche i più intimi. E' quell'amico fuori dal contesto in cui uno/a vive, al quale fare riferimento nei momenti di gioia o di sconforto.

E' la prima volta che intervistiamo un edicolante, la tua è una professione non comune a molti, sacrifici, sveglia all'alba....ma ha anche altre soddisfazioni...quali sono secondo te?

Nonostante l'esposizione alle intemperie, tante piccole soddisfazioni che a qualcuno possono sembrare banali, mi hanno dato la forza di continuare. In primo piano l'aver condiviso e talvolta aiutato a risolvere problemi di persone che si sono avvicinate al mio banco in momenti disperati della loro vita. Aver aiutato a ricongiungere famiglie,ospitato lo sbocciare di nuovi amori. Contribuito a crescere tanti ragazzi,coadiuvando i genitori nelle scelte di lettura. Aver creato un vero e proprio spazio di scambio culturale tra avventori di diversa idea politica,religiosa sportiva,etc...

Da quanti anni eserciti Vasco?

Sono praticamente nato in edicola. Le cassette dei giornali sono state le mie prime culle.

Altri tempi! Con qualche tentativo di cambiare aria, ci lavoro quasi quarant'anni. Coniugato , due figli, non toglietemi il calcio,ormai a livello amatoriale,il calcio a sette,il calcio a otto e naturalmente il calcio a cinque. Tra tornei e campionati almeno tre partite alla settimana me le faccio ancora.

Praticamente la tua posizione strategica è un po il punto crociale di un luogo di passaggio, piazza Yenne a 2 passi...i locali, i turisti...i mille problemi quotidiani...quanto è cambiata la città da quando hai preso in mano le redini dell'attività?

Qui oltre che lavorarci, ci sono nato. La città è cambiata, il centro storico è cambiato. Ha vissuto momenti di gloria negli anni sessanta quando era il fulcro delle attività. Mercato trafficatissimo,ospedale civile senza concorrenti, sede di grandi banche e enti pubblici e privati,tutte le facoltà universitarie,approdo dei corrieri da tutta l'isola.Piazza Yenne piena di vita,bancarelle alla mattina,relax e giochi di bimbi la sera.  Poi il declino,decentramento verso la periferia dei grossi enti,nuovi ospedali,difficoltà a preservare il patrimonio edilizio quindi fuga verso i paesi limitrofi a cercar casa. Degrado urbano e sociale,droga,malavita. Rinascita negli anni novanta con la cagliari da bere e l'insediamento di un target diverso di residenti. Non tutte rose e fiori. Nuove realtà nuovi problemi.

Curiosità nostrane....quale è il fatto più curioso, quello che ancora ti fa sorridere...e quale invece quello magari più malinconico, triste....Uno tragicomico:Una domenica mattina,all'improvviso il silenzio festivo viene rotto dalle urla di un passante. Esco precipitosamente dal chiosco e vedo un uomo anziano che caracolla sul balcone del vicino albergo.Come in trance,scavalca il parapetto con lo sguardo assente e si accinge a fare pipì. Un mio amico che passava di lì, si precipita su per le scale,riesce a individuare la stanza,uscire sul balcone e abbrancare il malcapitato. L'anziano signore, assonnato,aveva sbagliato porta. Invece di imbucarsi in bagno era uscito in veranda.

Tra le storie che ancora mi spezzano il cuore,invece c'è quella di Giancarlo. Un signore che abitava in piazza yenne che le vicissitudini avverse della vita, hanno ridotto allo stato di barbone alcolizzato. Nei mometi di lucidità ho intrattenuto discussioni e riflessioni anche profonde. A più riprese, con l'ausilio degli assistenti sociali abbiamo cercato di dargli un tetto e una comunità per ripartire. Invano,le sue fobie lo spingevano a fuggire e tornare sulla strada. Dormiva sui marciapiedi. Finchè,consumato nel fisico e nella mente, quando l'alba non era spuntata,lo trovammo addormentato per sempre su un materasso di fortuna, in via Fara.

ZTL, uno dei problemi forse maggiormente sentito...sta funzionando bene secondo te? E i parcheggi a  pagamento?

Funziona male perché non è partita in concomitanza in tutti i quartieri,creando  pesanti squilibri. L'attuale evoluzione in aree pedonali parziali aggrava il carico sulle zone non preservate.

Avresti mai fatto il politico al posto dell'edicolante?...Ci ho provato a livello locale in questi ultimi otto anni con ottimi risultati personali,ma penso che la mia esperienza sia al termine. Non riesco a coniugare i tempi dell'agire con le lentezze dell'apparato burocratico. La verità non è di destra  o di sinistra, non può essere asservita a logiche di parte.Di recente hai aderito ad un'iniziativa semplice ma al tempo stesso creativa, sponsorizzare l'ICNUSA marchio leader della birra...come è andata? ...e soprattutto parlaci un po' della tua iniziativa per creare e fare pubblicità.

Il mio intento è quello di sdoganare l'idea che l'edicola sia solo giornali. L'edicola può essere infopoint pubblico e privato,biglietteria per ogni genere di evento e,soprattutto,ha un potenziale pubblicitario enorme. Qui il cliente non va cercato ma viene. Il contatto diretto e costante con la clientela e l'esposizione della struttura (on the road) è un veicolo fenomenale di promozione.

Cosa ne pensi della legge sugli alcoolici?...è giusto o sbagliato proibire ad una certa ora la vendita di bevande alcooliche? ....soprattutto tu da quelle parti ne sentirai di cotte e di crude.....

Il problema alla radice è sempre l'essere umano. Abbiamo leggi che proibiscono di bere prima di mettersi al volante,ma gli stupidi continuano a fare incidenti,uccidere e morire. La legge proibisce di uccidere ma gli omicidi sono all'ordine del giorno. E' una questione di civiltà che stenta a radicarsi nella mente di pochi facinorosi. Cosa c'è da migliorare a Cagliari:partiamo dalla viabilità, manifestazioni ed iniziative in genere per i giovani e terzo TURISMO e tempo libero...quali suggerimenti dare secondo te a chi ci governa...Intanto la mentalità dei cagliaritani e di tutti coloro che quotidianamente o per eventi speciali affluiscono in città. Cagliari è un po' sfigata come assetto morfologico. Stratificatasi in epoche in cui più che facilitare il transito occorreva prevedere che fosse il più difficile possibile per i nemici. Occorre instillare in tutti che l'automobile va usata solo per effettiva necessità. L'utilizzo delle gambe,per chi ha la fortuna di averle buone, fa bene al fisico e,talvolta,fa risparmiare tempo e danaro. I grandi eventi,non possono essere ospitati nel centro città. Troppi disagi.Creare una zona periferica polifunzionale per le manifestazioni sia politiche che artistiche e dare spazio ai creativi di ogni genere di esprimere la propria arte.

Conosci Crastulo.it la nostra testata giornalistica?

Naturalmente!  complimenti per il bellissimo lavoro che svolgete!

Cosa ne pensi...Facebook, anche tu sei stato contagiato o sbaglio??

Ci sono entrato per caso,invitato tramite e-mail da una ragazza che non conoscevo e che non ho mai contattato. Bè,cerco di sfruttare al meglio le sue potenzialità. Certo ad un'analisi  più distaccata ti accorgi quanto la mente umana sia variegata e contorta.

...hai anche un tuo blog non è vero?

Si ci vanno le mie riflessioni e il mio impegno sociale.

Ecco come trovarlo! http://vascopercagliari.blogspot.com/

C'è poco da dire ancora. Vorrei dedicare un saluto a tutti coloro che in tutti questi anni hanno condiviso con me, in trincea, il sole cocente, il freddo pungente, memorabili acquazzoni, lunghissimi pomeriggi, accese discussioni d'amore, politica e sport; albe e tramonti; amarezze e gioie. Che quotidianamente mi fanno partecipe della loro vita,anche con un solo fuggevole sguardo. Ai miei familiari, ai quali,il mio mestiere, condiziona la vita.

Un pensiero a tutti coloro che da sempre reiterano le situazioni quali:

....Vasco,hai cinque minuti?....devo dirti una cosa che non voglio dire a nessuno!

...domattina cappuccino da Vasco!

.... caffè?

....mi chiama il taxi? tra cinque minuti all'edicola. .....agli ordini!

Vogliamo:Vivere sani e belli,Love story e ... Stop!

....è uscito Diabolik? No! Circondate l'edicola!

....è arrivato Tex? No! Resistete ragazzi!

....ha Mani di Fata? Grazia? Tempo?........!!

........mi dà Confidenze, Intimità e Gioia?....!!

....mi dà un biglietto veloce che prendo il pullman al volo?

....mi dà una rivista pornografica? dobbiamo fare uno scherzo ad un amico!

 

 


Alessandro Congia

 
 
 
 

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