Appuntamenti

 
 

CRASTULANDO PER CAGLIARI: COOKING MOMO BAKERY

 

Inizio 23/02/2016 fino al 23/02/2017
La nuova rubrica di Crastulo che vede come protagoniste le novità della città in campo "food".. e non solo!

 
CRASTULANDO PER CAGLIARI: COOKING MOMO BAKERY

COOKING MOMO BAKERY:

Il nome è quello di una dei proprietari del locale, Martina "Momo" per l'appunto, la cuoca che, ogni giorno, lavora alacremente "dietro  le quinte", deliziando i palati di chiunque faccia sosta al locale di via Dante.

Il team di proprietari è, a prima vista, giovane, simpatico e brillante. Appena inizio a parlare con loro, mi rendo conto che le mie impressioni hanno fatto centro: Roberto e Martina sono una coppia affiatata e volenterosa: sperimentano, osano, hanno voglia di mettersi in gioco e rinnovarsi continuamente, sfruttando al meglio quel pizzico di originalità che contraddistingue il loro lavoro.

 

Il lato creativo di Martina non nasce con la Bakery, ma molto prima.

"Da sempre avevamo in mente l'idea di aprire insieme un'attività che ci gratificasse, anche quando, ancora, io facevo il barista e lei, oltre che ai suoi lavori col fimo, da casa si dedicava con passione alla cucina, in particolare alle torte e alla pasticceria americana." Spiega Roberto.

"Da qui l'idea di coltivare un'attività che fosse incentrata sulla produzione e la vendita di prodotti di pasticceria americana e che portasse il suo nome, Momo." Continua Roberto.

"Nasce, così, il progetto che inizialmente chiamammo semplicemente "Cooking Momo", nome ispirato, tra l'altro, a quello di un videogioco, col quale ci sembrava avesse una certa assonanza".

L'intenzione concreta di aprire l'attività da parte di Roberto e Martina nasce, tuttavia, nel periodo tra il 2012 e il 2013, quando la situazione sembra, finanziariamente, più favorevole.

 

Incuriosita dal loro percorso, chiedo loro di raccontarmi le tappe intermedie che hanno condotto al punto di arrivo. Mi risponde Roberto, "portavoce" del suo team, che, oltre a Martina, comprende anche suo fratello e la mamma di Martina.

"Aprire un semplice bar non avrebbe avuto senso in un momento in cui Cagliari risultava essere una tra le città italiane con la maggior quantità di bar per numero di abitanti."

Così la loro voglia di offrire un'alternativa originale, che racchiudesse sia il desiderio di entrambi di avviare un'attività lavorativa, che il grande talento nel campo della pasticceria di Martina. "Bisognava sfruttare la combinazione favorevole di fattori che ci si era presentata davanti, ossia la grande fortuna che la pasticceria - e la cucina in generale - avevano assunto in quel periodo e a cui tuttora stiamo assistendo, e naturalmente la forte richiesta del mercato, conciliandoli a una gran voglia di valorizzare il lavoro artigianale.

Pur con qualche difficoltà burocratica e organizzativa iniziale (il locale in principio, infatti, sarebbe dovuto sorgere in un'altra zona del centro cittadino), dal primo di Ottobre scorso siamo ufficialmente aperti."

 

Per quanto riguarda i dolci (perché da Cooking Momo Bakery non si servono soltanto dolci, ma anche gustosi aperitivi salati, se lo si desidera), la scelta è molto varia e originale: le ricette di origine anglosassone la fanno da padrone, ma anche ricette classiche, rivisitazioni e perfino prodotti adatti a vegani e intolleranti.

Venite incontro un po' a tutti, dunque, nel proporre le vostre leccornie. In che modo scegliete i vostri prodotti e adattate i vostri menù alle esigenze dei clienti?

"Siamo aperti da appena quattro mesi, e da allora abbiamo proposto, forse, il 20% dei prodotti che siamo realmente in grado di proporre, dunque siamo solo all'inizio. Ci piace puntare su ingredienti, e, di conseguenza, prodotti di prima qualità, non rinunciando alla varietà e all'originalità: ecco perché abbiamo ancora un grosso potenziale da offrire.

Altro fattore importante è che cerchiamo di mantenere la peculiarità dei nostri prodotti, specialmente se appartenenti alla tradizione gastronomica americana. In essi, infatti, inseriamo solo ed esclusivamente gusti e ingredienti "originali" (si veda, ad esempio, il burro di arachidi, proveniente direttamente dagli States).

Il fatto, poi, di vendere tipologie di dolci diverse, come le torte vegane - senza uova, latte né burro - deriva dal fatto che, negli ultimi anni, si è creata una richiesta sempre maggiore in tal senso. Noi, pian piano, stiamo cercando di avvicinarci anche a queste realtà per poter soddisfare gusti e necessità di ognuno, ma con costi accessibili. È, perciò, giusto e normale per noi proporre questo tipo di prodotti, come lo è proporre qualsiasi altro tipo di prodotto, senza alcun aumento dei prezzi. Peraltro, a tal proposito, da poco abbiamo deciso di dedicare agli intolleranti al lattosio l'intera giornata del Venerdì, in cui potranno trovare le versioni di tutti i nostri dolci senza lattosio, per l'appunto."

 

Avete dunque una vasta scelta di torte e dolci. Cosa non manca mai sul vostro bancone?

"Martina propone alla clientela una linea "tradizionale" di dolci, prime fra tutti le cheesecakes; abbiamo cinque gusti differenti di cheesecake, che, ogni giorno, i clienti abituali sanno di poter trovare: nello specifico, due tipi di New York Cheesecake (alla Nutella e ai frutti rossi) e poi quelle che noi chiamiamo le "fredde" perché non cotte in forno, ossia la cheesecake al biscotto Oreo - che ultimamente spopola -, quella al biscotto Lotus e, infine, un classico delle colazioni italiane, il Pan di Stelle. Oltre a queste cinque torte "fisse", viene poi proposta una cheesecake diversa, che varia di volta in volta, che sia quella al limone o quella con i cookies, o, ancora, quella al gusto di Babyruth (la famosa barretta al cioccolato e caramello che qualcuno probabilmente ricorderà di aver visto e desiderato grazie ai film degli anni '80, come I Goonies, ndr). Insomma, sicuramente si tratta sempre di un gusto particolare e diverso dal solito, che stimoli la curiosità del cliente.

Oltre alle cheesecakes proponiamo torte di vario tipo, muffins e cupcakes di diversi gusti e dimensioni, ma anche brownies, cookies e così via dicendo."

 

Se potessi scegliere un solo prodotto, oggi, cosa mi consigliereste? C'è qualcosa in particolare a cui i vostri clienti sono affezionati?

"Sicuramente un prodotto che va per la maggiore è il nostro milkshake agli Oreo, gli stessi biscotti che utilizziamo per le nostre torte, che in questo caso vengono triturati e regalano un sapore diverso dal solito a questo tipo di dessert. Anche la stessa cheesecake Oreo è, forse, la più quotata tra le torte. "

 

Prodotti artigianali, prima di tutto, dunque, ma voi proponete anche qualcosa di diverso e particolare, ossia un certo numero di prodotti confezionati, per quel che so io introvabili qui a Cagliari, prima d'ora.

"La nostra idea, da subito, era quella di portare da noi qualche prodotto "tipico" direttamente dall'America, come la Babyruth - spesso mostrata in diversi film americani degli anni '80 -, le gomme da masticare speziate, o le lattine di Dr.Pepper e così anche per le linee fruttate delle più famose bibite al mondo.. insomma, tutte cose che chi vive a Cagliari, a meno che non abbia viaggiato, forse non ha mai assaggiato.

Si tratta chiaramente di prodotti che richiamano target di persone diversi a seconda dei paesi e che, per questo, qui risulterebbero quasi introvabili. Noi li inseriamo in un contesto di "bakery", in cui calzano a pennello e che i più curiosi - anche se non a tutti - gradiscono particolarmente."

 

Anche per quanto riguarda le bevande calde c'è una scelta molto varia..

"Esatto. Offriamo un'ampia scelta di tè grazie a una linea fissa di sedici tè aromatizzati in filtro, tè americani con gusti e profumi che richiamano, ad esempio, la tradizionale torta di mele, al gusto di mela e cannella, per l'appunto.

E poi non dimentichiamoci del caffè americano dal sapore particolarmente ricercato, il Folgers, quello che con tutta probabilità trovereste in ogni dispensa nelle case statunitensi."

 

Noto una grande cura dei dettagli: dai muri della sala da tè all'arredamento, per certi versi vagamente rétro. Parlatemi dei progetti e delle idee che stanno alla base della "costruzione" e, quindi, anche dell'arredamento del vostro locale. Avete avuto una fonte d'ispirazione in tal senso?

"L'idea iniziale era quella di avere un laboratorio a vista, un po' come richiamano tutti i programmi televisivi più in auge in questo momento, ai quali la gente, col tempo, spinta dalla curiosità, si è avvicinata sempre più.

Per quanto riguarda l'arredamento della sala, siamo partiti da un colore: il rosa. Da questo, poi, abbiamo unito una serie di colori pastello (come l'azzurro), dandoci da fare autonomamente e senza affidarci ad alcun professionista. Ci sembrava che le nostre idee rispecchiassero perfettamente ciò che volevamo, ossia qualcosa di giovane e fresco, ma al contempo ricercato dal punto di vista della moda e del gusto. Le poltrone, ad esempio, hanno un tocco shabby; i muri, poi, richiamano dappertutto - perfino nelle toilettes! - e in ogni dettaglio quello che è il tema portante del nostro locale, ossia la pasticceria, i dolci. Inoltre, per chi studia o lavora e non viene da noi solo per mangiare, abbiamo ovviamente il servizio di wi-fi gratis, senza dimenticare le prese elettriche."

 

Un numero sempre crescente di persone accoglie con entusiasmo questo genere di locali di stampo anglo-americano con le sale da tè, diretta conseguenza di una tradizione iniziata in Italia almeno una decina d'anni fa e, qui a Cagliari, un po' di tempo dopo.

Cosa consigliereste a chi, come voi, intende fare della propria passione per la cucina e per i dolci il proprio mestiere, in una realtà come quella cagliaritana?

"Ne avrei fondamentalmente due. Uno che proviene dal mio lato più cinico, ma realista: sarei chiaramente disonesto se non ti dicessi che sono necessari i soldi. Più di quanti tu immagini. Noi ci siamo ritrovati ad aprire il primo di Ottobre scorso, avendo finito i soldi il giorno prima, per la spesa del locale. Ci siamo dati da fare, però. Per questo sono necessari fatica e sacrifici.

Il consiglio da romantico, invece è: abbiate la passione. Non investite per il mero gusto di far soldi! L'amore per il proprio lavoro e la dedizione sono ciò che meglio ripaga tutti i costi e le bollette. Non serve nemmeno aprire un'attività solamente per moda, se poi non ci si impegna giorno per giorno a far sì che progredisca con successo e con la vostra soddisfazione, anche perché, al cliente stesso, trasmetteresti il tuo scarso interesse verso il tuo lavoro. Il cliente va soddisfatto, coccolato.. e lui ti ricambierà con altrettanta fiducia. Ai ragazzi che lavorano con me io dico sempre di sorridere, perché è certo che saper fare dei buoni cappuccini non paga quanto la tua capacità di sorridere, che è, poi, il riflesso della gioia che tu metti nel tuo lavoro."

 

Per concludere, ricordateci come possiamo contattare Cooking Momo Bakery..

"Siamo in via Dante 61-63, ma sul web i nostri contatti sono:

Facebook: Cooking Momo Bakery

Instagram: Cookingmomobakery "

 

 

Grazie ragazzi, per la vostra positività e la vostra gentilezza! E buon lavoro.

 

 
 
 
 
 

Calendario appuntamenti